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RECENSIONI LIBRARIE IN QUESTA SEZIONE PUBBLICHEREMO SECONDO NOSTRA ESCLUSIVA DISCREZIONALI RECENSIONI LIBRARIE CHE CORRISPONDONO E RIFLETTONO IL NOSTRO PENSIERO ANCHE SE ASSOLUTAMENTE NON A NOI ORGANICAMENTE LEGATI. PUBBLICHEREMO ANCHE, SEMPRE SECONDO NOSTRA ESCLUSIVA DISCREZIONALITA', ALTRE INIZIATIVE LIBRARIE CHE CI PERVENGONO DA VISITATORI O ALTRE FONTI E CHE NON NECESSARIAMENTE CORRISPONDONO E RIFLETTONO IL NOSTRO PENSIERO; EVITEREMO COMUNQUE OGNI CENSURA PURCHE' IL CONTENUTO NON SIA OFFENSIVO VERSO PERSONE O VERSO SENTIMENTI DI TIPO RELIGIOSO CHE RIGUARDANO NON LA SFERA POLITICA MA LE SFERA ETICA INDIVIDUALE:
Gualtiero Ciola Noi Celti e Longobardi Edizioni Helvetia, Venezia, 1° Edizione 1987, 416 pagine, 26 cartine topografiche in bianco e nero, prezzo: 19,62 Euro. Ordinare a: Helvetia Edizioni - via Pozzuoli 9 - 30038 Spinea (Venezia). Tel: 041 994550, fax: 041 5086514 http://www.edizionihelvetia.com/ - Indirizzo di posta elettronica: info@edizionihelvetia.it
Presentazione, Prefazione, Libro primo: Preistoria - Generalità - I Liguri - I Romani - I Veneti - I Celti - I Germani. Libro secondo: Itinerario Etnico-Storico nelle regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Tre Venezie, Liguria, Sardegna e Corsica, Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, Puglia e Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Bibliografia. Per millenni stirpi diverse sono calate dal nord nel Bel Paese del Sole eleggendolo a Seconda e poi Prima Patria del proprio destino e fondendo con gli abitatori autoctoni il proprio sangue che ha suscitato poi quella particolare razza italica che altro non è se non somma algebrica in positivo del "Genio" sia in senso apollineo che dionisiaco. Indoeuropei, Umbri, Latini, Liguri, Veneti, Celti e Germani, sono i protagonisti della ricerca che tende ad avvicinarli a noi tanto da avvertirne, quasi palpabile, la presenza (processo dell'Eterno Ritorno) anche negli avvenimenti della nostra Storia più recente. Tali nostri antenati non vi vengono punto esposti alla stregua di relitti archeologici, da confinare o dimenticare nei Trattati di Storia e nei Musei, bensì quali entità viventi in noi e capaci di influenzare ancora in modo determinante, le nostre scelte ed azioni; ciò perchè Noi Celti e Longobardi è scritto nel modo in cui ciascuno di noi, per intima pulsione, l'avrebbe fatto: con spirito "barbaro" che, vigile, alligna negli insondabili percorsi genetici, pronto ad uscire se evocato a testimoniare "dal vero". Questi "intrusi", per secoli latenti, in quest'epoca di vasti disvelamenti sociologici trovano finalmente un "medium" per potersi esprimere ai contemporanei nostri con le loro intime idealità, con gli scopi immanenti ed epocali che li videro protagonisti titanici nella lotta del divenire, precursori designati del nostro presente. C'è ragione di andare giustamente fieri di questa nobile "componente barbarica" che sonnecchia in noi, sobbalzando di tanto in tanto al suono di una magica ocarina che aduna e raccogli concetti primordiali di elevata civiltà universale: sete di libertà, di giustizia; fedeltà alla parola data, coraggio, senso dell'onore (quest'ultimo ahimé termine desueto ai giorni nostri dove tutto ed il suo contrario si equivalgono). Concetti che, in un'ottica rovesciata della storia ufficiale, sono la vera chiave di lettura dell'antico quesito: "donde veniamo e dove andiamo". Grazie all'Associazione Thule Italia è possibile, previa registrazione, scaricare il capitolo del libro di Gualtiero Ciola Noi Celti e Longobardi dedicato ai Germani. Effettuare il login (serve solo un'iscrizione con una e-mail e nessun altro dato personale) ed entrare nella sezione Downloads del sito http://www.thule-italia.org/ Per una precisa e definitiva scelta dell'Associazione Thule Italia solo gli utenti registrati potranno, d'ora in avanti, accedere ai documenti inseriti nel sito. Per sostenere l'Associazione Thule Italia acquista le sue pubblicazioni: http://stores.ebay.it/Thule-Italia/ Per sostenere l'Associazione Thule Italia acquista il cofanetto con 47 cartoline di Georg Sluyterman von Langeweyde. Richiedi a: thule@thule-italia.org) Per sostenere l'Associazione Thule Italia invia un contributo sul c/c postale n. 67792671 intestato a l'Associazione Thule Italia
Filosofia, Dottrina e Mistica dell’Etnonazionalismo Völkisch
Contributi alla riflessione e all’analisi
Federico Prati - Silvano Lorenzoni
Euro 22,00 - Edizione su carta normale -
Euro 30,00 – Edizione a tiratura limitata su carta di pregio - Numerata con le rune
Note Alla Presente Edizione - Di questa edizione sono stati stampati 24 esemplari contrassegnati a mano con le lettere dell’alfabeto runico protogermanico destinati unicamente ai Soci e ai simpatizzanti di Identità e Tradizione che si sono maggiormente contraddistinti per la loro opera di diffusione e divulgazione del Pensiero Etnonazionalista Völkisch.
Il Libro – E’ indispensabile e doveroso, in un’epoca come l’attuale che disprezza profondamente ogni distinzione qualitativa, fornire i fondamenti filosofici e dottrinari per capire e comprendere appieno l’azione metapolitica intrapresa dall’Etnonazionalismo Völkisch. E’, infatti, profondo convincimento degli autori che, qualsiasi azione politico-culturale che abbia come meta finale la piena salvaguardia d’una ben determinata e specifica Blutsgemeinschaft, non possa assolutamente prescindere dalla necessità di ri-destare nei Popoli Europei l’ancestrale Volksgesit indogermanico, al fine di conferire nuovamente ad essi quell’essenza smarrita e così importante che è la facoltà e la volontà d’essere se stessi. I nostri Popoli debbono ri-acquistare quell’aspetto spirituale, quei profondi legami decretati dalle più remote forze naturali del Sangue e della Stirpe, che identificano un uomo, prima che come singolo soggetto, come discendente di un determinato Volk e come appartenente ad una specifica Comunità etnica. Solo allora, dopo aver ribadito la priorità di quei valori che nel Sangue, nel Suolo, nelle più ataviche vigorie della Razza hanno la loro mistica Origine, si potranno rinvenire le possenti forze che giacciono nel più profondo dell’anima dei Popoli Europei e che vanno nel senso della volontà di ritornare finalmente padroni della propria Terra. Ed è con questo quinto e nuovo testo, ricco di analisi e di documenti inediti, che gli autori intendono, oltre che onorare il quinto anniversario della costituzione dell’Associazione Identità e Tradizione, fornire una summa dottrinaria, dogmatica e filosofica inerente all’Idea Etnonazionalista Völkisch.
Dal Testo – “A cinque anni dalla fondazione della nostra Associazione, diviene appropriato: 1) tirare le somme della nostra attività; 2) valutarla e fare alcune proiezioni di tipo generale per il futuro, non solo dell’Associazione, ma di tutta l’Europa, la razza bianca e la civiltà come noi la conosciamo. Non c’è alcun dubbio che negli ultimi tempi l’Idea Etnonazionalista Völkisch ha preso piede in modo crescente; e che su questo fatto la nostra attività di tipo culturale ha avuto un’influenza determinante nell’area geografica dove la lingua d’uso culturale è il toscano/italiano. Né la cosa deve sorprendere, data l’ottima qualità di quanto noi abbiamo pubblicato e l’andamento dei tempi. L’Etnonazionalismo Völkisch è un principio che richiama alla normalità, nel senso superiore della parola, mentre i nostri tempi sono, storicamente, i più anormali di cui si serbi ricordo. E, sia pure a livello subliminale, c’è (per fortuna ma, credo, inevitabilmente) un numero crescente di persone di “buona razza” che di questo incominciano a rendersi conto (...) .”
Gli Autori – Federico Prati e Silvano Lorenzoni.
Indice dell’Opera: Premessa – I cinque anni dell’Associazione Culturale Identità e Tradizione – Le Ragioni di una Scelta. Capitolo I: Alle Origini dell’Idea – Der völkische Gedanke - La Dottrina del Nazionalismo Etnico. Capitolo II: La Visione del Mondo - Die ethnonational-völkische Weltanschauung. Capitolo III: Sangue e Suolo – Il Mito del Sangue – La Mistica della Razza – Blut und Boden. Capitolo IV: Il Mito Indoeuropeo - Un nuovo Mito per l’Europa. Capitolo V: Orientamenti – A cosa può portare la globalizzazione – Russia, ultimo baluardo d’Europa – Lo Sato Etnico dal punto di vista economico – Europa Ethnica – Il Movimento Etnonazionalista Völkisch. Note Bibliografiche.
“E poi ancora e ancora pur di arrivare in qualche angiporto parlamentare… Capisci, è un discorso vecchio… Loro fanno i giochi e i giovanissimi che ancora vanno in piazza finiscono in galera. E t’incazzi perché ti accorgi che in loro, nei più giovani, ci sarebbero anche una purezza e una disponibilità ideali”.
Non conosce
mezzi termini, Paolo Signorelli, e è capace di grande vis politica. Lo dimostra
efficacemente la lunga intervista che Giuliano Compagno ha raccolto nel volume
intitolato, semplicemente, Paolo Signorelli (pagg. 112, euro 12), nel quale si
ripercorre, passo dopo passo, ostacolo dopo ostacolo, il cammino in salita di un
tenace lottatore. (recensione di Marco Presti Copyright Culturalnews.it) Paolo Signorelli ? un percorso eretico di vita che ha attraversato sessanta anni di storia italiana Intanto leggiamo questo intervento puntuale del Nostro Eretico:
- Da Todi all’Arco di Tito -La via rivoluzionaria al potere di Alemanno e sociMi è capitato di andare a rileggere il “Progetto e le Radici”, il documento scritto a più mani dai “giovani leoni” del Fronte della Gioventù in occasione del Convegno di Todi del 20, 21 e 22 luglio del 1989 e stampato con i caratteri del Settimo Sigillo nel settembre dello stesso anno. Un documento articolato ed organico che per anni ha rappresentato la Bibbia del mondo giovanile missino che, rifacendosi al pensiero comunitarista ed identitario di Ordine Nuovo, di Terza Posizione e di Costruiamo l’Azione, sosteneva la necessità di andare oltre la destra perché “ gli unici consensi che noi potremmo catturare sono quelli di un ‘centro’ confinante con la ‘destra’ ”. Un ‘centro’ che “non è una posizione ideologica intermedia tra destra e sinistra ma solo l’adesione clientelare e/o rinunciataria ai centri di potere dominanti” (pag. 24). E allora? L’ esigenza di trasformarsi in avanguardie esplorative in grado di proiettarsi come movimentismo comunitario aperto capace di battersi su posizioni vincenti per l’identità e l’indipendenza nazionale. “Uscire dal dopoguerra, riprendersi la sovranità, rientrare nella storia, vuol prima di tutto allontanare dalla nostra terra le truppe – e soprattutto la flotta – degli Stati Uniti”. Ed operare anche attraverso “azioni simboliche” come ad esempio “la manifestazione di Nettuno contro la commemorazione dello sbarco alleato fatta dal Presidente Bush”.
Questo è quanto scritto allora dall’attuale vicesindaco di Roma oggi operante sotto le direttive del sindaco Riccardo Pacifici. Tra un vessillo israeliano innalzato sul Campidoglio, uno spengimento delle luci capitoline per protesta contro le “orrende parole” (sic!) pronunciate contro Usa/Israel da Ahmadinejad, e la dissacrante sfilata sotto l’Arco di Tito sotto il quale erano già passate – per sfregio a Roma - nel giugno del 1944 le salmerie marocchine.
Ancora. Nel capitolo “A Nord di un’Idea” (pgg. 139-144) Fabio Granata (oggi responsabile della cultura anale, ndr) dopo avere discettato dell’idea/forza dell’indipendenza nazionale e “della conseguente Grande Eresia Antioccidentale” giunge a sostenere che “la ‘zona sud’ sta scatenando potenzialità inattese e sconvolgenti, ed è in quella direzione che noi dobbiamo ‘guardare’: verso chi non vuole cedere, verso chi lotta per la propria indipendenza, per la sovranità nazionale; verso chi ancora crea radicali antagonismi al rullo compressore del ‘mondialismo finanziario’; a quella parte dell’umanità, dalla Palestina all’Irlanda, dall’Iran all’Afghanistan, che si ribella, che rifiuta il ‘male’, che lo combatte, che ancora impavida si offre”.
Riferisco queste rimembranze “rivoluzionarie” non certo animato dal risentimento che nietzschianamente rifiuto. Oltretutto l’infamia e l’apostasia possono al più provocare disgusto… Le riferisco perché quanti (soprattutto giovani) continuano ancora a definirsi “camerati” militando in AN e dintorni vengano invitati a togliersi una volta per tutte dalle palle. Senza pietà: mai più senza fucile. Paolo Signorelli
"Intervista alla politica" raccoglie interviste fatte a parlamentari italiani tra l'agosto 2007 e il febbraio 2008, periodo denso di eventi per l'Italia: dalle ultime polemiche sulle elezioni del 2006 al dibattito sulla riduzione dei costi della politica; dalla riforma della legge elettorale alla tragedia della Tyssen-Krupp e dello sciopero degli autotrasportatori che ha paralizzato l'Italia poco prima del Natale. Vi è stata una finanziaria quanto mai criticata, la fine della CdL, la nascita di soggetti politici nuovi come il PD, della Sinistra Arcobaleno, del PdL di Berlusconi. All'estero si sono verificati episodi come la guerra in Kenya, i cronici sussulti di instabilità dal Medio Oriente e dall'Afghanistan, l'elezione di Sarkozy in Francia. Questo libro parla di tante cose e fa parlare gli attori della politica italiana, che spiegano la loro visione delle cose e del mondo, i loro lavori parlamentari, la vita all'interno delle "stanze del potere". E tutte le risposte sono legate da un filo rosso: tutti gli intervistati hanno infatti risposto a tre domande "scottanti", su temi di economia e finanza trascurati dai grandi dibattiti mediatici. Le domande a cui i miei intervistati hanno risposto sono le seguenti: Oggi la grande finanza ha il
monopolio in diversi settori della vita civile e dell'economia: ci troviamo in
un sistema dove quegli stessi attori (visto anche l'art. 105 di Maastricht)
hanno subordinato i tre poteri di Montesquieu alla logica del denaro e del
guadagno. Le sembra un sistema a "misura di cittadino"? Nella prima sezione del mio
libro c'è la risposta data a queste domande di Gabriella Carlucci, Stefania
Craxi, Furio Colombo, Francesco Storace, Luca Romagnoli, Alessandra Mussolini,
Paolo Cento, Niki Vendola, Franco Grillini, Mario Baldassarri e tanti altri.
Dallo stesso autore riceviamo anche: Jacopo Barbarito ci scrive: Caro amico,
Riceviamo dall'autrice questa promozione del suo ultimo lavoro di ricerca con una breve recensione che volentieri pubblichiamo:
Mi permetto di segnalare la pubblicazione di un mio libro,
che è uno
‘SONO MORTO PER L’ITALIA’
Copertina del libro intitolato ‘Sono morto per l’Italia’. L’immagine in essa riportata è quella della Tomba monumentale dei Caduti di Rovetta ch’è nel Verano, in Roma. E’ un libro di Paolo Piovaticci in memoria del fratello Guido Piovaticci caduto a Rovetta il 28 Aprile 1945 a diciassette anni, con altri 42 giovanissimi legionari e camerati della Legione Tagliamento della Repubblica Sociale Italiana, fucilato dai partigiani che in cambio della consegna delle armi, da loro effettuata, gli avevano promesso salva la vita. In questa narrazione la figura di Guido, vista nell ‘arco della sua breve vita ripercorsa dalla infanzia all’educazione scolastica e patriottica nel clima entusiasta dell’Italia fascista, alla fine drammatica in cui immolò la vita per il suo ideale, si fa’ un po’ l’immagine emblematica di quella ultima generazione di giovanissimi, pura e sfortunata, ch’era forse la parte migliore del Fascismo Il libro, fatalmente, rievoca la vicenda dell’eccidio di Rovetta, il più sanguinoso e raccapricciante della lotta fratricida italiana della II Guerra mondiale. In tale rievocazione, il tragitto che portò quei ragazzi alla morte è ripercorso, anche al lume delle recenti conoscenze storiche, in modo nuovo più completo: non solo come semplice sequenza di luoghi fatti e personaggi, ma anche come sequenza interiore di stati d’animo, emozioni, sentimenti vissuti da loro gradualmente, e quindi anche in chiave psicologica. Di fronte a un delitto così orrendo quale quello di Rovetta compiuto mediante il tradimento della buona fede di combattenti leali, in gran parte minorenni, a guerra ormai finita, e con inaudita ferocia, il libro, supportato dalla citazione di documenti storici ufficiali, non si esime dall’assumere un proprio atteggiamento critico ‘logico’ verso i suoi responsabili non solo colpevoli ma legalmente impuniti. Il libro, un saggio storico condotto in forma narrativa, vuole, in base al diritto alla ‘verità’ che nessuno Stato libero e democratico può negare, far rivivere la vicenda di Rovetta fin nelle sue vere motivazioni, e nel contempo costituire un ulteriore nuovo contributo alla risorgente letteratura atta a far conoscere anche i ‘meriti’ di quegli italiani, ingiustamente tenuti nella dimenticanza da chi - magari col tradimento come in questo caso- prevalse, che in buona fede ed eroicamente, pur sapendo che la guerra era persa, seppero cadere per la loro idea. Riferimenti: Il libro conta 250/300 pagine, è accompagnato da circa 20 foto inedite dell’epoca, ed è reperibile presso l’editore (Fruska, Via Trieste 21/b, 52017 Stia - Ar) e presso l’autore (Paolo Piovaticci, Via XX Settembre 99, 52037 Sansepolcro L'autore: L’opera di saggistica di Paolo Piovaticci, dal titolo ‘Una Cultura di Bugie’, con sottotitolo ‘analisi e deduzione logica sui valori della società civile’, è stata ‘letta, gradita e segnalata dal pubblico aretino per il Premio Letterario Tagete, relativo all’anno 2005’, come annunciato con lettera all’autore dall’Associazione degli Scrittori Aretini Tagete. L’opera è quindi entrata nel novero di quelle candidate, per la categoria ‘saggistica’, alla scelta e alla segnalazione, nel prossimo autunno, delle opere finaliste, che saranno poi oggetto di voto per l’assegnazione del Premio. Essa è una raccolta di saggi edita da Edizioni Fruska nel 2004 ma non diffusa, atta a tentare di cogliere la vera identità di ‘valori’ quali quelli della ‘Libertà’, della ‘Giustizia’, della Patria’, della ‘Pace’, della ‘Famiglia’, della ‘Unità’, della ‘Vita’, della ‘Amicizia’, della ‘Bellezza’, della ‘Procreazione’ etc. etc., con l’inevitabile raffronto con la loro reale applicazione nella Società del nostro tempo. Il libro, di trecentoventi pagine, è il compendio di studi meditati dal 1985 a questa parte dall’autore sui maggiori principii morali ed etici sui quale si vuole storicamente fondata la nostra ‘convivenza civile’, sfociati in dodici saggi d’opinione. Il libro è quanto mai attuale per l’attinenza delle sue tematiche, condotte su un puro livello culturale, agli sviluppi sociali e politici della società contemporanea. Il saggio sulla ‘Libertà’ è con dedica a Bettino Craxi, e darà luogo a una nuova pubblicazione che sarà presentata nel prossimo autunno. Tel. e Fax 0575733412 Cellulare 3355280754 - email: ssepolcrolacebiennal@libero.it E sempre sull'argomento segnaliamo altri due libri di un giovane ricercatore storico Giuliano Fiorani che ha pubblicato: edite da Grafiche MA.RO Ed. Strada Vicinale della Pieve,11 - 27010 Copiano (Pv) a cui scrivere per ordinazione
Disponibile il filmato della Cerimonia di Rovetta, a
ricordo dei 43 Legionari della Tagliamento fucilati dai partigiani.Chi fosse interessato al DVD può fare richiesta
direttamente al Cav. Paolo Piovaticci,
Disponibile il filmato della Cerimonia di Rovetta, a
ricordo dei 43 Legionari della Tagliamento fucilati dai partigiani.Chi fosse interessato al DVD può fare richiesta
direttamente al Cav. Paolo Piovaticci, Recensione libraria: "Spia del Bùro Marine" di Giannetto Bordin
Il Signoraggio è un concetto che merita di essere approfondito data la sua importanza per ogni società i cui scambi sono basati su una Moneta. In sintesi, è la differenza tra il valore nominale della Moneta ed il suo costo di produzione. Tale differenza, data la natura di convenzione della Moneta, dovrebbe spettare ai cittadini i quali attraverso un organo che li rappresenta dovrebbero emettere la stessa moneta. Oggigiorno invece la Moneta è emessa da una privata Banca Centrale e creata da un privato sistema bancario. Si ritiene invece che la natura convenzionale della Moneta richieda una emissione ed una creazione della Moneta solo ed esclusivamente pubblica (statale ad esempio, o di altra comunità), accreditando la Moneta stessa ai cittadini e non indebitandola al momento dell'emissione. Ed utilizzando in tal modo il Signoraggio per scopi di natura pubblica e sociale. Il web non offre molti siti che parlano di Signoraggio e che ne descrivono le implicazioni. Abbiamo scelto di utilizzare questo spazio per offrirvi i link ai siti da noi selezionati e che riteniamo meglio spieghino cos'è il Signoraggio, nelle sue diverse sfumature ed interpretazioni. Questa lista è in continuo aggiornamento. Se ritenete opportuno segnalarci siti che parlano di Signoraggio, saremo ben lieti di visionarli ed eventualmente aggiungerli in www.signoraggio.info . Buona lettura!
Per segnalazioni di altri siti interessanti che trattano del Signoraggio, contattateci a info@signoraggio.info
Un primo approccio...
...per comprendere meglio...
Moneta vs. Certificato monetario
Causa ed effetto della variabile monetaria e delle variabili economiche
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